La politica di contenimento dei costi prosegue in casa Lazio: il monte stipendi è destinato a scendere sotto i 60 milioni di euro.
La Lazio continua a tagliare i costi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il club biancoceleste ha già ridotto il proprio monte ingaggi di oltre 15 milioni di euro lordi rispetto alla scorsa stagione, confermando una strategia orientata al contenimento dei costi.
Un risultato ottenuto soprattutto attraverso alcune cessioni pesanti dal punto di vista salariale. Gli addii di Castellanos, Guendouzi e Vecino hanno infatti consentito un significativo alleggerimento del costo del lavoro, solo parzialmente compensato dagli arrivi di Ratkov, Taylor, Motta e Przyborek, profili giovani, provenienti da campionati minori, che percepiscono stipendi sensibilmente inferiori. A queste operazioni vanno aggiunte anche le uscite a parametro zero di Pedro, Hysaj e Basic, oltre alle partenze ormai prossime di Provedel e Romagnoli.
Lazio, monte stipendi sotto quota 60 milioni

Anche considerando l’inserimento in rosa di Floriani Mussolini e Alfonso Pedraza, la Lazio prevede di chiudere l’estate con un monte ingaggi inferiore ai 60 milioni di euro. Un dato che fotografa una netta inversione di tendenza rispetto ai circa 77,5 milioni registrati tre stagioni fa. Si tratta di una riduzione importante che testimonia la volontà della società di riportare i conti entro parametri più sostenibili, soprattutto dopo le difficoltà legate agli indici federali che hanno limitato l’operatività sul mercato.
Prima i conti, poi il mercato
Nonostante il ridimensionamento dei costi, a Formello resta la convinzione di poter costruire una squadra competitiva attorno alle idee di Gennaro Gattuso, nonostante i problemi con l’indice del costo del lavoro allargato.
Per il momento i biancocelesti dovranno riequilibrare la situazione finanziaria attraverso le cessioni e soltanto successivamente intervenire sul mercato in entrata. Il raggiungimento degli obiettivi economici consentirebbe una maggiore libertà operativa nelle prossime settimane; in caso contrario, la Lazio potrebbe essere costretta a gestire anche questa sessione di mercato mantenendo un rigoroso equilibrio tra entrate e uscite.