Il tema dei nuovi stadi nella Capitale continua ad alimentare il dibattito urbanistico e politico. I progetti che riguardano AS Roma e SS Lazio restano infatti al centro dell’attenzione per l’impatto che potrebbero avere sul territorio e sui quartieri coinvolti.
A parlarne è stato Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, durante un’intervista a RomaSound, nella quale ha analizzato le prospettive dei due progetti.
Stadio della Roma a Pietralata
Per quanto riguarda il nuovo stadio della AS Roma previsto a Pietralata, Busnengo ha sottolineato la necessità di una visione urbanistica complessiva.
Secondo l’architetto, il nuovo impianto dovrà dialogare con le trasformazioni già in corso nell’area, tra cui la riqualificazione della Stazione Tiburtina, la nuova sede della BNL e i progetti legati all’Università La Sapienza e al Rome Technopole.
Un punto fondamentale sarà anche garantire l’accessibilità all’Ospedale Sandro Pertini, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla gestione dei flussi di traffico.
Il nodo Flaminio per la Lazio
Diversa la situazione per il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, su cui la SS Lazio ha presentato una proposta.
Busnengo ha ricordato che l’impianto progettato da Pier Luigi Nervi è un monumento dell’architettura moderna e risulta tutelato dal Codice dei Beni Culturali, oltre a trovarsi in un’area soggetta a vincoli paesaggistici e archeologici.
Proprio per questo motivo, secondo il vicepresidente dell’Ordine degli Architetti, la trasformazione ipotizzata dalla Lazio potrebbe risultare difficilmente compatibile con il quadro normativo delle tutele. Anche l’eventuale realizzazione di un nuovo anello strutturale attorno allo stadio appare particolarmente complessa.
Dubbi in attesa del progetto ufficiale
In attesa della pubblicazione ufficiale del progetto definitivo, Busnengo ha concluso evidenziando come restino ancora diversi interrogativi sull’intervento, soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio tra riqualificazione dell’impianto e rispetto dei vincoli storici e paesaggistici.
