La Lazio si prepara a ricevere in casa il Parma nella 31° giornata di Serie A in un Olimpico sostanzialmente vuoto. La protesta dei tifosi contro il club prosegue.
Archiviata la sosta, la Lazio si prepara a rimettere nel mirino il campionato, con l’obiettivo di dare continuità al momento positivo che ha rilanciato le ambizioni della squadra di Maurizio Sarri nel mese di marzo. I biancocelesti sono reduci da tre successi consecutivi in Serie A. Ma nel prossimo impegno casalingo contro il Parma di Cuesta, i capitolini non potranno contare sulla spinta del proprio pubblico. Per la sfida di sabato sera l’Olimpico si preannuncia praticamente vuoto, visto che la contestazione del tifo organizzato prosegue ad oltranza.
La Curva Nord, come annunciato, è pronta a proseguire la protesta contro la società anche nelle prossime settimane, fino al termine della stagione. La grande cornice di pubblico vista nell’ultima gara in casa contro il Milan, potrebbe essere stata l’ultima. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, alla vigilia della partita contro gli emiliani sono circa 4.500 i biglietti venduti, dato che conferma in modo evidente la distanza attuale tra la maggior parte della tifoseria e la società. L’assenza del popolo laziale rischia di diventare uno degli elementi più pesanti di questo finale di campionato.
Lazio, la Nord fuori fino a fine stagione: le eccezioni

In occasione dell’annuncio del ritorno all’Olimpico per la gara contro il Milan, la Curva Nord ha ribadito il suo messaggio al resto della tifoseria: da qui alla conclusione della stagione non ci sarà un ritorno sugli spalti. Una presa di posizione forte, destinata a incidere sulle prossime uscite interne della Lazio.
Le uniche possibili eccezioni potrebbero riguardare il derby contro la Roma, che vedrà formalmente la Lazio in trasferta, e un’eventuale finale di Coppa Italia, appuntamento sul quale il tifo organizzato si pronuncerà dopo la semifinale di ritorno. Per la squadra di Sarri, dunque, la missione sarà doppia: continuare a vincere per restare agganciata ai propri obiettivi e farlo in un contesto insolito, quasi surreale, senza l’abbraccio del proprio pubblico.