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Lazio, il retroscena di Taylor: “Non sarei dovuto venire a Roma, ma avevo bisogno di una nuova sfida”

Lazio, il retroscena di Taylor: “Non sarei dovuto venire a Roma, ma avevo bisogno di una nuova sfida”

Il centrocampista della Lazio Kenneth Taylor, arrivato in Italia nel mercato di gennaio, ha raccontato il suo ambientamento in biancoceleste in un intervista.

Tra i migliori acquisti dell’ultimo mercato invernale, Kenneth Taylor ha avuto un impatto immediato dal suo arrivo alla Lazio. Il centrocampista olandese ha dimostrato di non far rimpiangere l’addio di Guendouzi, sostituendosi al francese come pilastro del centrocampo di Sarri.

In una recente intervista rilasciata in patria, al portale Voetbal International, Taylor ha svelato un particolare retroscena di mercato della passata estate. Ad inizio stagione l’olandese ha spinto con l’Ajax per cercare di ottenere il trasferimento al Porto, club ora allenato da Francesco Farioli, e tornare ad essere allenato dal tecnico italiano. Il mancato accordo tra i due club è stato per lui una grande delusione, che ha avuto ripercussioni nei suoi primi 6 mesi della stagione con i Lancieri.

Lazio, Taylor svela: “Volevo andare al Porto”

TAYLOR E NOSLIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Trattativa con il Porto.

Ad essere onesti, mi sarebbe davvero piaciuto andare all’FC Porto. Ero pronto per una nuova sfida e volevo tornare a giocare sotto la guida di Farioli. Non è successo, anche se me lo aspettavo. Sono rimasto molto deluso e ne ho sofferto molto per un periodo. Il Porto aveva fatto un’offerta che l’Ajax non ha accettato. C’era anche un accordo con l’Ajax per collaborare a un trasferimento, ma quello che il Porto aveva offerto non era abbastanza. E così alla fine non è andata, anche se lo avevo davvero dato per scontato. Sono stato fuori per molto tempo, ma gli ultimi giorni sono stati molto difficili, devo dire la verità“.

Come ti sei lasciato con l’Ajax?

Ma in realtà non c’è mai stata una discussione o altro, l’allenatore è stato molto comprensivo e mi ha dato il tempo di occuparmi di tutto. Abbiamo avuto ottime conversazioni su questo, mi ha aiutato molto. Alla fine, credo anche che tutto accada per una ragione e, naturalmente, non è stata una punizione giocare per l’Ajax, che è il club che amo. Seguo tutto, guardo ogni partita. 

All’inizio mi sembrava davvero strano seguirlo a distanza, ma ora mi diverto. Sai cosa mi fa davvero arrabbiare? Che domenica prossima non potrò vedere De Klassieker… ma giochiamo contro il Bologna alle 15:00, quindi non è davvero possibile, perché la partita è alle 14:30″.

Taylor e il sogno Mondiale: “Ho sentito Koeman”

Passaggio in Serie A in ottica Nazionale.

“Il ct Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. È stato un segnale positivo per me. Devo dire che adesso capisco cosa intendesse, è davvero tutta un’altra cosa giocare ogni settimana in un campionato top come questo. Ma non ho fatto questa scelta solo per la Nazionale, volevo semplicemente crescere come persona e come calciatore. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di un nuovo ambiente e di una nuova sfida”.

Sogno Mondiale.

“Con la Nazionale ho fatto il mio esordio da subentrato e sento di aver fatto bene, ho anche segnato un rigore nella serie. Poi però nella sosta successiva sono andato agli Europei con l’Under 21 e da allora non sono più stato convocato. C’è molta concorrenza nel mio ruolo, ma sarebbe fantastico tornare in squadra. Penso spesso all’ultimo Mondiale e vorrei rivivere quell’esperienza, ma per farlo devo continuare a fare grandi cose qui alla Lazio”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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