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Lazio, Bisignani su Lotito: “Così non può andare avanti: bisogna che si faccia aiutare economicamente”

Lazio, Bisignani su Lotito: “Così non può andare avanti: bisogna che si faccia aiutare economicamente”

Il giornalista e noto tifoso laziale Luigi Bisignani è tornato a parlare del futuro della Lazio, e della gestione societaria portata avanti da Claudio Lotito.

Luigi Bisignani, giornalista e scrittore de Il Tempo ha fatto sapere il suo punto di vista sulla Lazio in un’ intervista rilasciata per Il Corriere dello Sport. Il noto tifoso biancoceleste, che nelle scorse settimane aveva indirizzato una lettera aperta al presidente Claudio Lotito per chiedergli di fare un passo indietro, dice la sua sulla gestione del club da parte del senatore di Forza Italia. Di seguito le sue parole.

Lazio, l’intervista a Bisignani

Proteste dei tifosi.

“L’azione di forza è l’ultimo atto di una contestazione che viene da lontano, giustificata dall’assenza di un presente e di un futuro degni. Non si tratta di percezioni tifose, ma della realtà. Se vogliamo indicare il punto in cui la frattura si è storicamente consumata, dico l’anno della Champions quando Lotito si rifiutò di acquistare Berardi, un giocatore che avrebbe fatto aumentare sensibilmente il potenziale della squadra. Lotito ha dei meriti enormi e glieli riconosco, ma non ha capito che a un certo punto bisogna andare anche nella direzione della gente”.

Cosa consiglia a Lotito?

“La Lazio non sparirà mai. Ma è necessario che Lotito si renda conto di una cosa. Che così non può andare avanti. Serve un dg vero, ma soprattutto bisogna che lui si faccia aiutare. Da un fondo, ad esempio, oppure dai banchieri che stanno a Roma. Da un Maiolini, da un Nino Tronchetti Provera, da un Guerra. I Percassi questo hanno fatto e sono ancora loro a dirigere le operazioni, a prendere le decisioni”.

Difficoltà economiche.

“La sostenibilità ha valore solamente quando accompagna l’ambizione. Diventa una formula comoda quando il salto di qualità viene sempre rimandato. Il calcio di oggi pretende dei capitali, strutture, management, tecnologia, rete commerciale, competenze internazionali. Insomma, il futuro costa. Nella sua lettera il futuro compare spesso, il conto resta fuori dalla pagina“.

Stadio Flaminio: cosa crede del progetto?

“Il piano non sta in piedi: autorizzazioni, cronoprogrammi, banche, garanzie, hospitality, naming rights, gestione dei rischi. Il piano dovrà essere sostenuto da una NewCo? Da capitale privato? Da debito o con partner esterni? Come si evita che il sogno dello stadio assorba risorse dalla gestione sportiva?

Il futuro nasce dall’immediato. Sostenibilità è una parola di abuso comune. Pensa che proprio in un periodo come questo, di difficoltà diffuse, di top club senza ancora una struttura definita, di qualità tecnica scadente, basterebbe poco per muovere le acque. Stiamo subendo tutti un calcio impoverito, in disgrazia. 
 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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