Alla vigilia di Lazio-Parma, il calciatore gialloblù Emanuele Valeri, che non ha mai nascosto il suo tifo per i biancocelesti, ha rilasciato un’intervista per Il Corriere dello Sport.
Lazio-Parma è la partita del cuore di Emanuele Valeri. Il difensore emiliano, noto tifoso biancoceleste fin da bambino, e cresciuto nel vivaio dei capitolini, sarà uno dei protagonisti più attesi domani sera nel match dell’Olimpico. Alla vigilia della sfida il terzino sinistro ha raccontato i suoi trascorsi alla Lazio al Corriere dello Sport, parlando anche degli obiettivi stagionali del Parma. Di seguito le sue parole.
Lazio-Parma, le parole di Valeri

Stagione.
“Positiva, abbiamo otto punti in più rispetto all’anno scorso. C’è più entusiasmo, il 99% di quello che abbiamo fatto quest’anno è stato merito del gruppo”.
Lazio-Parma: sentimenti.
“Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo”.
Ricordi a Formello e allo stadio Olimpico.
“Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo. Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori. C’erano tanti campioni che sono passati in quegli anni, non solo della Lazio, ma ricordo in particolare Klose. Lui era un idolo, mi sembrava un supereroe. Tutti volevano essere al suo posto».
Addio alla Lazio.
“Non mi riconfermarono. È stata una bella batosta per me, che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero. Adesso faccio vedere la forza ma è stata tosta. Poi tante cose si sono allineate e sono stato anche fortunato. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro. Ma alla fine torna tutto. Il motto della Lazio è “Non mollare mai” e io non ho mollato”.
Cosa provi nel vedere la contestazione in atto dei tifosi biancocelesti?
“Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano settantamila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni”.
Gol all’Olimpico.
“Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.