Cinque partite prima della sosta di novembre per misurare le ambizioni della Lazio di Gennaro Gattuso, a partire dal big match in casa bianconera.
La Lazio si gode il primato, ma a Formello la parola d’ordine resta la stessa: mantenere i piedi per terra. Come racconta il Corriere dello Sport, Gennaro Gattuso continua a frenare l’entusiasmo, evitando che i risultati ottenuti finora alimentino aspettative premature. Il primo posto condiviso con l’Inter rappresenta un traguardo importante, ma per l’allenatore il campionato è ancora lungo e non è il momento di guardare troppo avanti.
Cinque partite per capire il valore della Lazio
Da qui alla sosta per le nazionali di novembre, i biancocelesti saranno attesi da cinque appuntamenti che potranno offrire indicazioni significative sul reale potenziale della squadra. Il calendario si aprirà con la trasferta contro la Juventus, all’Allianz Stadium, per poi proseguire con il Parma all’Olimpico e la sfida esterna contro il Sassuolo a Reggio Emilia.
Successivamente sarà il turno del Cagliari, ancora nella Capitale, prima della trasferta al Maradona contro il Napoli. Un percorso impegnativo, nel quale si alterneranno sfide di alto profilo e gare in cui la Lazio sarà chiamata a gestire il peso del pronostico.
Il primo esame arriverà subito a Torino. Contro la Juventus serviranno solidità tecnica, tenuta fisica e soprattutto lucidità mentale, per verificare quanto i meccanismi costruiti da Gattuso siano in grado di reggere contro un’avversaria di alto livello. Le partite successive proporranno invece difficoltà differenti: contro Parma, Sassuolo e Cagliari, quest’ultimo tra le sorprese del campionato, sarà fondamentale confermare la continuità e affrontare ogni impegno con la giusta concentrazione.
A chiudere il ciclo sarà il Napoli, in una trasferta che, insieme a quella juventina, rappresenta uno dei passaggi più attesi di questo tratto di stagione.

Gattuso frena l’entusiasmo: «Non c’entra niente»
Il tecnico biancoceleste non intende però stilare bilanci anticipati né fissare obiettivi a lungo termine. La strategia è concentrarsi sul lavoro quotidiano, sull’allenamento successivo e sulla partita più vicina, senza lasciarsi distrarre dalla posizione occupata in classifica.
La Lazio è arrivata in vetta con risultati che hanno superato le aspettative iniziali, ma Gattuso vuole proteggere il gruppo dalla pressione che può derivare da un entusiasmo eccessivo. Per questo continua a ribadire che la squadra non deve sentirsi già arrivata, ricordando che, rispetto alle posizioni di vertice, la Lazio «non c’entra niente».