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Lazio Women, Goldoni racconta il gesto di una tifosa della Roma dopo il derby

Lazio Women, Goldoni racconta il gesto di una tifosa della Roma dopo il derby

Bel racconto social di Eleonora Goldoni: dopo la sconfitta nel derby, una tifosa giallorossa ha chiesto un abbraccio alla calciatrice della Lazio Women e l’ha ringraziata.

Un gesto capace di andare oltre la rivalità del derby. È quello vissuto da Eleonora Goldoni al termine della stracittadina persa dalla Lazio Women al Tre Fontane contro la Roma sabato scorso. Un episodio inaspettato, arrivato proprio nel momento in cui la delusione per la sconfitta era ancora forte, che ha colpito profondamente la calciatrice biancoceleste.

Mentre si dirigeva verso gli spogliatoi dopo aver salutato i propri tifosi, Goldoni è stata richiamata dalla curva della Roma. Una tifosa giallorossa le ha chiesto di avvicinarsi per parlarle e, una volta raggiunta, le ha domandato un abbraccio ringraziandola per ciò che riesce a trasmettere anche al di fuori del campo. Alle sue spalle, una trentina di sostenitori romanisti hanno poi iniziato ad applaudirla.

Lazio Women, il racconto di Goldoni

Lazio, Lazio Women

Un momento che la giocatrice ha voluto condividere sui social attraverso un lungo messaggio. Goldoni ha raccontato le sensazioni provate dopo quel gesto, spiegando come, nonostante la delusione per il risultato, alcuni episodi possano lasciare qualcosa di importante.

“Sabato, dopo il derby, è successa una cosa che non mi sarei mai immaginata. Dopo aver salutato i nostri tifosi, stavo tornando verso gli spogliatoi quando dalla curva della Roma sento qualcuno chiamarmi. Mi chiedono di avvicinarmi, di uscire un attimo perché volevano parlarmi. Devo essere sincera: per un attimo non sapevo cosa aspettarmi. Era appena finito il derby.

Poi una ragazza con la maglia della Roma si avvicina e mi dice: “Posso abbracciarti? Al di là dei colori, ci tenevo davvero a ringraziarti.” Mi ha parlato della persona, di quello che provo a trasmettere fuori dal campo, di ciò che le arriva, del modo in cui racconto anche le difficoltà e di quanta forza le dia. Mentre mi abbracciava, dietro di lei una trentina di tifosi romanisti hanno iniziato ad applaudirmi e a ringraziare. Brividi. Sul pullman di ritorno ci ho ripensato.

Perdere mi dà fastidio. Torno a casa pensando agli errori, a quello che avrei potuto fare meglio, alle occasioni mancate. Avrei voluto vincere. Quel derby me l’ero immaginato diversamente. Ma ci sono momenti che non cancellano la delusione. Semplicemente, dentro quella delusione, riescono comunque a lasciarti qualcosa di bello. E questo mi ha spiazzata.Perché al di là delle provocazioni, sul campo o fuori, degli insulti, dei cori contro e dei post fatti per alimentare rivalità e tensione, esistono anche gesti cosi, di chi sceglie di andare oltre: un abbraccio, applauso all’avversaria, la scelta di dire qualcosa di bello anche a chi indossa la maglia opposta, quella che in teoria dovresti “odiare”.

“Non condivido questo momento per mettermi al centro o per auto elogiarmi. Lo condivido perché credo davvero che gesti così meritino luce. Il calcio è rivalità, agonismo, appartenenza. Ma può e deve essere anche rispetto. Puoi voler battere l’avversario con tutto te stesso senza smettere di riconoscerlo come persona. E in un calcio che spesso fa rumore per tutto il resto, spero che gesti così riescano a farne ancora di più”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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